ALOMAR ONLUS SEZIONE DI SONDRIO - Presso l’Ospedale di Sondrio - via Stelvio, 25 (SO) - Tel. 0342 521489
ALOMAR ONLUS SEDE CENTRALE - Piazza Cardinal Ferrari, 1 (MI) - Tel. 0258315767 - C.F. 97047230152
STORIA
I volontari ALOMAR sondrio sono a vostra completa  disposizione tutti i Mercoledì dalle 15 alle 18 c/o la sede sita al piano terra del corpo di collegamento tra Pad. Nord e il Pad. Sud   dell’Ospedale di Sondrio  Via Stelvio, 25.



Sono aperte le iscrizioni ai corsi di terapia in acqua, movimento in musica e supporto  psicologico...



GIOVEDI' 17 NOVEMBRE 2011

“UCon ALOMAR in cammino verso Il Ben-Essere
nelle malattie reumatiche”



CONVEGNI E SEMINARI

ATTUALITÀ IN TEMA DI PATOLOGIE AUTOIMMUNI
26 novembre 2004  c/o Palazzo della Provincia di Sondrio

Lettura magistrale:le basi dell’autoimmunità Prof.Pierluigi Meroni
Ordinario di Immunologia Clinica e Reumatologia Università degli Studi - Milano

Il laboratorio in immunologia, tra sensibilità e specificità  Dr. Piersandro Ribaldi
Dipartimento Medicina Interna Università degli Studi  - Milano

L’Artrite Reumatoide: nuove acquisizioni  Dr. Guido Menozzi
U.O. Medicina Generale di Sondrio Responsabile Ambulatorio di Immuno- Reumatologia

Connettiviti e vasculiti:una sfida diagnostico - terapeutica Prof. Enzo D’Ingianna
Primario E.di Medicina e Reumatologia  Ospedale Sant’ Anna -  Como

Spondiloartropatie:orientamenti clinico- diagnostici e principi terapeutici Dr. Claudio Mastaglio
Responsabile U.O. di Reumatologia

Riabilitazione  muscolo - scheletrica
Ospedale di Gravedona

Ruolo della Radiodiagnostica nelle Patologie  immuno - reumatologiche Dr.Fausto Balgera
U.O. di Radiologia Ospedale - Sondrio

La Nefropatia  nel LES e nelle collagenopatie non lupiche Dr. Vincenzo De Cristoforo
Direttore della S.O.C. di Nefrologia e dialisi Ospedale di Sondrio

Fegato e autoimmunità:la colangite cronica distruttiva non suppurativa  Prof. Mauro Podda
Prof. Ordinario di Medicina Interna Università degli Studi - Milano

Epatite autoimmune Dr. Luigi Roffi
Direttore della S.O.C. di Medicina Interna  Ospedale di Sondrio

Autoimmunità e tiroide Dr. Eros Libera
Responsabile U.O. Lungodegenza  riabilitativa e ambulatorio di Endocrinologia Clinica - Ospedale di Sondrio

Anemia e piastrinopenia  autoimmuni  Dr.ssa Elena Manca  Thiesi di Villahermosa
U.O. Medicina Generale  Ospedale di Sondrio Responsabile Ambulatorio  di Ematologia Ospedale di Sondrio

Il Medico di Medicina Generale e la gestione delle Patologie Autoimmuni  Dr.Dario Verdesca
Medico di Medicina Generale della ASL della Provincia di Sondrio

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E LE MALATTIE REUMATICHE
27 ottobre 2007 c/o l’Aula Magna dell’Azienda Sanitaria di Sondrio

Sabato 27 ottobre, grazie alla sinergia fra l'Associazione ALOMAR sez. di Sondrio , il Direttore Sanitario ASL -  Dr.ssa  M. Cristina Manca e il Direttore Sociale ASL -  Dr. Delfo Bonenti, si è tenuto presso l'Aula Magna dell'Azienda Sanitaria  Locale di Sondrio, un convegno sul tema.:"IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E LE MALATTIE REUMATICHE" al quale hanno partecipato più di quaranta Medici di Base. Ha aperto il convegno Silvia Valsecchi, presidente ALOMAR di Sondrio, spiegando le motivazioni che hanno spinto un gruppo di malati reumatici ad attivare la sezione provinciale illustrandone quindi gli scopi, le attività e l'importanza della collaborazione fra paziente e medico di "famiglia" nella individuazione e gestione della malattia. La vicepresidente ALOMAR, Rita Piasini, dopo aver ringraziato i presenti , per la numerosa adesione ha invitato il Dr. Guido Menozzi, responsabile dell'ambulatorio di Immunoreumatologia presso l'Azienda Ospedaliera Valtellina e Valchiavenna a relazionare sull'argomento:” L’epidemiologia della patologia reumatica in Valtellina”.  L 'incidenza delle malattie reumatiche in Valle, precisa il relatore, è rapportabile al 1,2% della popolazione (circa 3mila persone), numero che all'apparenza sembra irrilevante ma che invece riveste un notevole impatto a livello sociale sia per quanto riguarda la qualità di  vita degli ammalati, sia per gli elevati costi che comportano le cure e l'assistenza socio-sanitaria.Per quanto concerne l'esposizione dell'inquadramento clinico e diagnostico della patologia reumatica , il Prof. Flavio Fantini , Direttore della cattedra di Reumatologia -Università degli studi di Milano, Presidente SIR della Lombardia, Direttore unità operativa di Reumatologia dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini e referente e membro del Consiglio direttivo ALOMAR , ha spiegato ai medici presenti le innovazioni avvenute nel tempo nel campo reumatologico. La reumatologia  nata come cardioreumatologia,  per la frequenza di casi di cardite reumatica, oggi non può più considerarsi tale in quanto si ritrova ad annoverare in modo più frequente e prevalente numerose malattie reumatiche a tendenza cronica, molto simili per i sintomi che presentano ma in realtà diversificate per la gravità che le caratterizza. Considerato che le malattie reumatiche a tutto oggi conosciute sono più di 100 si comprende quanto risulti difficoltosa la valutazione e quanto sia importante applicare delle linee guida che indirizzino il medico a  fornire una precoce e corretta diagnosi . L'individuazione del dolore, considerato in tutte le sue manifestazioni, infiammatorio, neuropatico e funzionale, è sicuramente il primo sintomo guida utile per determinare e raggruppare le varie patologie reumatiche, se a questo poi si sommano un'accurata anamnesi del paziente , un preciso esame obiettivo e alcuni specifici esami di laboratorio e strumentali il quadro clinico diventa più dettagliato e permette  al medico di intervenire  repentinamente sull'evoluzione della malattia. Conclude il Dr. Claudio  Mastaglio , Direttore della Reumatologia dell’Ospedale di Gravedona, con l'argomento "aspetti terapeutici e riabilitativi"rimarcando la necessità di intervenire rapidamente già al momento della diagnosi con cure mirate e interventi riabilitativi, almeno entro il primo anno dall'esordio della malattia proprio per evitare al paziente quella serie di problemi dolore, disabilità e gravi handicap insiti alla malattia stessa. Tanto più il punto di partenza è precoce,tanto più il programma terapeutico sarà efficace. L’utilizzo della scala di misurazione del dolore, l'attuazione di alcuni strumenti che indicano l'attività della malattia( bassa, media , elevata) la compilazione di questionari auto gestiti dal paziente inerenti alcuni aspetti della vita quotidiana, aiutano il medico ad inquadrare più velocemente la patologia e a valutarne il percorso curativo. Al riguardo il medico di Medicina Generale risulta essere  il fulcro attorno al quale ruotano:  le richieste del paziente in cura,la collaborazione gestionale dello specialista, gli erogatori di servizi sanitari e le altre figure professionali ,fisioterapista, psicologo ecc., al fine di garantire al malato reumatico un'assistenza a 360° impedendo così alla malattia di perpetuarsi e se possibile di regredire . Al termine i Medici hanno avuto la possibilità di  formulare domande ai relatori.